BENESSERE UOMO

Spesso il benessere dell’uomo è legato allo stato di salute della propria prostata, ovvero la ghiandola di tessuto fibromuscolare, facente parte dell’apparato genitale maschile, situata al di sotto della vescica che circonda l’uretra. La funzione della prostata è di produrre il liquido seminale in grado di proteggere e favorire la sopravvivenza e motilità degli spermatozoi, ha un’azione battericida ed è in grado di abbassare il ph vaginale per favorire gli spermatozoi e consentirne la sopravvivenza da 3-5 giorni nell’apparato genitale femminile e permettere la riproduzione.

Le patologie più diffuse della prostata sono la prostatite e l’ipertrofia prostatica.

PROSTATITE

La prostatite è un’infiammazione della prostata, che coinvolge anche la parte di uretra che l’attraversa.
Le cause che la provocano  possono diverse e concomitanti quali disordini intestinali, alimentazione non corretta, abitudini sessuali ed igiene personale. E’ fondamentale ricordare che molto spesso sono gli stessi batteri presenti nella flora intestinale che in un stato di disbiosi trasmigrano dall’intestino e colonizzano le vie seminali. I sintomi più diffusi solitamente comprendono:

– dolore alla prostata, all’inguine e/o perianale;

– problemi di minzione quali: bruciore, necessita di urinare spesso, disuria (minzione dolorosa), ematuria (sangue nelle urine);

– dolore durante i rapporti sessuali;

– febbre.

Per una corretta diagnosi della prostatite è opportuno un controllo medico specialistico, accompagnato da un’analisi dello sperma, la spermiocoltura.
Per prevenire le prostatiti è importante rivedere le proprie abitudini alimentari, mantenere il regolare funzionamento intestinale, Tisana Regolarità Intestinale Veda, Tisana Lassativa Veda, prevenire le infezioni delle vie urinarie, Tisana Cistite Veda, Tisana Benessere Urinario Veda, bere acqua, avere una vita sessuale regolare e protetta.

IPERTROFIA PROSTATICA

Negli uomini dopo i 50 anni accade spesso di essere affetti da ipertrofia prostatica, ovvero un ingrossamento della prostata, la cui variazione nelle dimensioni dipende da diversi fattori: ormonali, infiammatori e tossici.

I sintomi di ipertrofia prostatica più diffusi sono:

– disturbi nella minzione: maggiore frequenza, impossibilità nel ritardarla, getto debole o interrotto, disuria (minzione dolorosa), nicturia (bisogno frequente di urinare durante il sonno);

– incontinenza urinaria;

– dolore dopo l’eiaculazione;

– ritenzione urinaria.

La diagnosi prevede una visita urologica, a cui possono seguire l’analisi del PSA per valutare la compresenza di altri processi infiammatori a carico della ghiandola, uroflussimetria per quantificare il getto urinario ed eventuale ecografia addome per escludere presenza di calcoli, diverticoli, dilatazione dei reni, ecc… La crescita atipica della prostata in età adulta come il suo sviluppo in gioventù è controllata  da una forma attivata di testosterone, il diidrotestosterone (DHT). Per regolare tale produzione ormonale in natura abbiamo diverse risorse:

– la Palma nana o Serenoa repens che svolge anche un’azione antiestrogenica, antiedemigena e decongestionante;

– il Pygeum, che ha effetti analoghi alla Serenoa, con ulteriore attività antinfiammatoria e rilassante della muscolatura liscia;

– l’Ortica, nello specifico la radice della pianta, molta diffusa nel nostro territorio e presente nella Tisana Prostata Veda, ha un’alta presenza di lignani in grado di limitare la crescita del tessuto prostatico inibendo il diidrotestosterone, l’aromatasi prostatica, ovvero il complesso enzimatico che trasforma gli androgeni in estrogeni, e svolge anche un’attività antiinfiammatoria e immunomodulante.

– l’Epilobio che ha un’azione antiflogistica, riesce a limitare la proliferazione delle cellule epiteliali prostatiche, inibisce l’aromatasi ed ha proprietà antibatteriche ed analgesiche.

Per prevenire l’insorgere della patologia sarebbe opportuno tutelarsi, per quanto è possibile, dalle sostanze tossiche che la favoriscono come i pesticidi, tra cui i composti a base di Rame che mimano l’azione ormonale, intaccando l’equilibrio minerale organico, danneggiando direttamente o indirettamente la prostata e il Cadmio che si è dimostrato responsabile della crescita anomala cellulare e di incrementare l’insorgenza di forme maligne di ipertrofia.

Un ruolo importante per la prevenzione è svolto dall’alimentazione si consiglia di ridurre il consumo di carne rossa per limitare l’aumento del colesterolo che a sua volta attiva la produzione di testosterone, la birra che stimola la prolattina e induce un alterazione ormonale dannosa per la prostata.

Tra gli alimenti da preferire ci sono sicuramente i cibi di origine controllata e grassi di origine vegetale, come gli oli di semi di lino e di zucca utili per abbassare i livelli di colesterolo, ricchi in fitosteroli in grado di interagire a livello ormonale per rallentare l’ipertrofia. Le noci e i semi vegetali, tra cui i semi di zucca, ricchi di Zinco sostanza in grado di annullare o limitare gli effetti tossici del Rame e Cadmio. Il polline il cui uso quotidiano è utile nei casi di patologia cronica e in particolare se derivante o correlata a prostatiti. Naturalmente anche l’attività sportiva costante adatta alla nostra fisiologia e una regolare vita sessuale protetta contribuiscono alla salute della ghiandola.

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