BENESSERE OSTEOARTICOLARE

OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è caratterizzata da una progressiva riduzione della densità ossea e da alterazioni della struttura del tessuto osseo. Questa alterazione riduce la resistenza delle ossa e ne facilita la rottura anche in caso di traumi che normalmente non genererebbero problemi.

Sostanzialmente esistono di due tipologie di osteoporosi:

– osteoporosi primaria, che è un fenomeno involutivo legato all’età, alla quale tutti, più o meno, sono     sottoposti (si hanno quella postmenopausale e quella senile);

– osteoporosi secondaria, che invece è determinata da un ampio numero di patologie e farmaci.

Perché le nostre ossa si deteriorano?

Innanzitutto, dobbiamo ricordare che le ossa sono un tessuto vivo, in continuo rinnovamento, costantemente si distruggono e costantemente si ricreano. Il collagene è la loro componente morbida, mentre il fosfato di calcio è la componente minerale che dà forza e durezza all’osso.

La combinazione di questi due elementi conferisce loro compattezza e flessibilità, in una costante “erosione” di osso vecchio da parte degli osteoclasti, combinata alla formazione di osso nuovo da parte degli osteoblasti.

Nei bambini e negli adolescenti normalmente la formazione di nuovo tessuto osseo è maggiore al suo riassorbimento, fino a quando non viene raggiunto il picco osseo massimo (massima densità e durezza dell’osso) nel periodo che coincide con la seconda decade della vita.

Dopo questa età, il riassorbimento comincia a prevalere leggermente sulla formazione e ciò può comportare un incremento della fragilità delle ossa che diventano più porose.

Uno squilibrio tra i processi di distruzione e ricostruzione in un primo momento genera la cosiddetta osteopenia (povertà ossea), per poi portare all’osteoporosi vera e propria (quando la quantità di minerali, ovvero la densità ossea scende sotto una certa soglia).

  • Fattori di rischio predisponenti all’osteoporosi non modificabili sono:

– età

– sesso femminile (menopausa)

– inattività fisica

– appartenenza alla popolazione caucasica e asiatica

  • Fattori di rischio predisponenti all’osteoporosi modificabili sono:

– fumo di sigaretta

– consumo di alcool

– consumo di caffè o sostanze contenenti caffeina

– scarsa esposizione solare

– scarso apporto di calcio con la dieta

– alimentazione scorretta

– carenza di vitamina D

COME PREVENIRE L’OSTEOPOROSI

Per prevenire l’osteoporosi ed eventualmente rallentare il processo di degenerazione è importante focalizzare l’attenzione non tanto sulla patologia quanto sulle caratteristiche del singolo individuo, così da valutare l’integrazione più opportuna, in particolare se la persona affetta dalla patologia appartiene al sesso femminile. L’insufficienza ovarica prematura e la menopausa interagiscono con la formazione del tessuto osseo. Gli estrogeni, infatti, inibiscono il riassorbimento rallentando così il processo di deterioramento del tessuto. Occorre eliminare i fattori di rischio modificabili attuando uno stile di vita sano, mangiando in modo salutare, aumentando l’esposizione solare e svolgendo un’attività fisica costante. Possiamo, inoltre aiutarci con l’integrazione utilizzando prodotti come:

– la Lisina che stimola l’assorbimento di calcio ed è un importante precursore dell’Elastina e di altre proteine del collagene, ovvero la parte morbida costituente il tessuto osseo;

– il Calcio che legandosi al fosforo costituisce la struttura cristallina delle ossa, il cui assorbimento avviene livello intestinale, affinché ciò avvenga efficacemente è necessario che il nostro intestino sia in salute e sia presente nel nostro organismo una riserva opportuna di  Vitamina D che regola l’assorbimento del calcio a livello intestinale;

– il Magnesio  la cui carenza o malassorbimento può indurre a una demineralizzazione dell’osso;

– il Boro che facilita l’assorbimento di magnesio e vitamina D, ha un’attività estrogeno mimetica ed è particolarmente indicato per la sua azione anti osteoporotica nelle donne in menopausa;
– la Vitamina K è importante per la produzione di osteocalcina, proteina che consente la mineralizzazione dell’osso. Inoltre evita che il calcio presente nel sangue si depositi nei tessuti molli, come le arterie, prevenendo le problematiche cardiovascolari che da tale deposito possono derivare;

– la Vitamina D conosciuta anche come “vitamina del sole” favorisce la crescita ossea nei bambini, promuove l’assorbimento del calcio a livello intestinale, l’assimilazione di calcio e  fosforo a livello  renale e consente la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo rinforzandolo;

– Il Silicio è necessario per la formazione e il mantenimento della pelle, capelli, tendini, vasi e tutto l’apparato osteo-articolare. Favorisce il processo di mineralizzazione e ricostruzione del tessuto osseo, anche in caso di frattura, e di produzione di collagene. Presente in piante come l’Equiseto e l’Ortica.

– lo Zinco stimola la formazione di osteoblasti e la mineralizzazione, inibisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti.

Da non dimenticare infine che elevati livelli di omocisteina – un prodotto intermedio del metabolismo dell’aminoacido essenziale metionina – possono concorrere all’insorgenza dell’osteoporosi. L’omocisteina, infatti interferisce con la sintesi del collagene, determinando la produzione di una matrice ossea difettosa, provocando alterazioni scheletriche, assottigliamento e indebolimento della struttura delle ossa.

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